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Chirurgia della cataratta

Chirurgia della cataratta

La cataratta corrisponde a un’opacizzazione progressiva del cristallino, la lente naturale dell’occhio. Con l’età esso perde la propria trasparenza, rendendo la vista sempre più offuscata, come se si guardasse attraverso un vetro appannato. Si tratta di un fenomeno naturale dell’invecchiamento oculare, che può però comparire in giovane età o secondariamente a determinate patologie oculari.

Come si manifesta?

La cataratta evolve lentamente, spesso nell’arco di più anni. I segni più frequenti sono:

  • Una vista che si offusca o diventa sfocata
  • Una maggiore sensibilità alla luce e all’abbagliamento
  • Colori che appaiono più spenti
  • Un disagio progressivo nella lettura o nella guida notturna
  • Un cambiamento frequente della correzione degli occhiali

Come si svolge l’intervento?

L’intervento consiste nel rimuovere il cristallino opacizzato e sostituirlo con un impianto artificiale. Viene eseguito in sala operatoria, in regime ambulatoriale, il più delle volte in anestesia locale. Il paziente rientra a casa lo stesso giorno.

Punti importanti nel post-operatorio

  • Applicare i colliri secondo prescrizione (antinfiammatorio, antibiotico)
  • Evitare di strofinare l’occhio
  • Proteggere l’occhio (conchiglia di protezione durante la notte) per il periodo indicato
  • Evitare l’acqua del rubinetto nell’occhio per 1 settimana, nonché piscine e saune per alcune settimane

Gli impianti in sintesi

La scelta dell’impianto dipende dalla vostra anatomia oculare, dalle vostre abitudini di vita e dalle vostre aspettative visive. Viene discussa insieme durante la valutazione preoperatoria.

Impianto monofocale

Corregge la vista a una sola distanza, il più delle volte da lontano. Una correzione con occhiali resta necessaria per la lettura o le attività da vicino. È l’impianto di riferimento e offre un’eccellente qualità visiva con un minimo di disturbi visivi (aloni, abbagliamento).

Impianto torico

Concepito per correggere l’astigmatismo oltre alla cataratta. Indicato nei pazienti con cornea regolare, permette una vista da lontano più nitida senza dipendere da una correzione complementare per l’astigmatismo.

Impianto multifocale / trifocale

Permette di correggere più distanze visive (lontano, intermedio, vicino) e di ridurre fortemente la dipendenza dagli occhiali nella vita quotidiana. Si rivolge ai pazienti motivati da una massima indipendenza visiva, con un profilo oculare compatibile (cornea regolare, assenza di determinate patologie oculari). Un periodo di adattamento neurosensoriale di alcune settimane è abituale.

Impianto EDOF (profondità di campo estesa)

Offre una visione continua da lontano fino alla distanza intermedia, con meno aloni e abbagliamento rispetto agli impianti multifocali. È indicato per i pazienti che desiderano un’indipendenza dagli occhiali per le attività a distanza intermedia. La vista a meno di 60 cm richiede l’uso di occhiali.

Il tipo di impianto più adatto alla vostra situazione verrà determinato durante la visita.